Vanity Fair n. 47/2014

Ma le donne credono ancora nell’amore vero?

Cara Mina, ho 19 anni e sono innamorato di due ragazze. Che cosa mi consigli? Fabio Brozzu

Ti propongo un metodo di scelta molto tenero e dolce. Immagina che irrompa un energumeno con una grossa sciabola. È venuto per tagliare la testa, di netto, a una delle due. E sei tu che devi dirgli quale ragazza deve rimanere “intera”. Puoi anche scegliere di farle “decollare” tutte e due. Oppure di fargli esercitare la sua funzione su di te… Fabio, daiii, sarà una terza ragazza quella della quale ti innamorerai veramente. Questo non può essere amore. Ciao, bimbo.

Che delusione

Ho 41 anni, sono di Roma e sono deluso dal genere femminile. Mi chiedo se esista ancora una donna che creda nell’amore vero, che ami indossare gonne e non sempre pantaloni alla moda, che sia elegante ed educata. Saluti, Emiliano

Ma Emi, certo che esistono. E Roma ne è piena. Basta cercare.

Quando tutto finisce

Sono sposata da 15 anni e ho tre figli. Mio marito la primavera scorsa mi ha tradito. È stata una sofferenza enorme. Quando li ho scoperti mi ha detto che l’avrebbe lasciata, e così ha fatto, (sembra). Ma ha aggiunto che tra noi era comunque finita: non provava più niente per me e sarebbe rimasto a casa solo per i figli. Ha pochi mezzi e quindi non saprebbe dove andare. Per ora vive con noi: è un buon padre, ma con me è un pezzo di ghiaccio. La mia piccola lo adora, e mi addolora l’idea di dirle che il papà esce di casa. Ma è giusto vivere così? In cuor mio so che i miei figli vivranno ugualmente le loro vite. Sono io che devo accettare l’idea che il suo amore per me è finito e la mia famiglia si divida, vero Mina? Giovanna

Eh, sì, tesoro. Bisogna accettare ciò che è fin troppo evidente. È durissima, ma ce la devi fare. Mi sembra di capire che tu sia ancora molto giovane. Avrai tempo, cara Giovanna. E ne farai quello che vuoi. Certo, la famiglia si spacca. Ed è una delusione, un dolore che non si affievolirà. Adesso, prima che a te stessa, c’è da pensare ai bambini. Che ne escano con meno ferite possibili. E questo è totalmente nelle tue mani. Forza, amica mia. Ti abbraccio.

Quel gesto da capire

Mia nonna mi ha chiesto di accompagnarla in Comune per la richiesta di cremazione, quando sarà morta. Mi ha fatto impressione vederla firmare quelle carte. Non posso pensare a quando non ci sarà più. Ma lei ci pensa. Non è un bell’argomento, ma mi è venuta in mente quella ragazza americana giovanissima e malata: ha voluto morire prima di stare molto male. Mia nonna l’ha capita. Io non so, ho 17 anni e non riesco a farmi un’idea: la testa mi va via. Giusy97

Non c’è fretta. Data la tua età. Ti farai una opinione col passare del tempo. E, sono sicura, anche tu, come tua nonna e come me, capirai il gesto di quella ragazza. Un bacio.

I sentieri del dolore

Ti sembrerò volgare, ma volevo condividere con te un grande vaffanculo al cancro che si sta portando via mia mamma. Ely

Mi unisco a te con tutta la forza che ho. Per questi sentieri siamo dolorosamente passati tutti. Mi permetto di consigliarti una cosa. Ti invito al controllo, amica mia. Rimani salda, questo aiuterà tua madre. Dolce Ely, abbraccio te e la tua mamma con infinita tenerezza. Ciao.

Un giro in radio

La Tv, no! D’accordo, ma la radio? Un bacio, Mario B.

Ne stiamo parlando, pensa. Non so cosa giri in radio. Non la ascolto mai. Io sono rimasta alle vecchie trasmissioni, che erano veri e propri show. Piuttosto belli e articolati. Domani mi compro una radiolina e vedo di farmene una idea. Ciao, Mario.

Speciale Vanity C’È Mina Per Voi del 27 novembre 2014
Nessuno è da lasciar perdere

Gentile Mina,
 trovo ai limiti del raccapricciante tanto la lettera quanto la sua risposta. Una figlia ti scrive della madre: “La amo più di me stessa, farei di tutto per vedere il suo sorriso splendere di nuovo sul suo volto, ma dopo le delusioni che la vita le ha inflitto, non riesce più a credere nell’amore e non avverte nemmeno il mio”. Perché si dovrebbe amare la propria madre più di se stessi? Mi pare ci sia un ricatto latente di sottrazione dell’amore da parte di questa madre isterica che non può che generare nella figlia una continua angoscia (“mia madre non mi ama”). E lei, cara Mina, scrive: “Il tuo amore, tua madre, lo avverte e lo conosce molto bene, credimi”. Come fa a saperlo? Dalla lettera si evince il contrario. Una donna come questa è da lasciar perdere. Io credo, cara Mina, che quando si parla di “madre” lei subisca una “fuga del pensiero”. Mi perdoni l’arroganza e l’insolenza, ma non ce la faccio a leggere certe sue cose. 
Enrico

Ribadisco tutto quello che ho scritto in quella lettera, ovviamente. E non ti accuso neppure di essere “raccapricciante”, io no. Rispetto le tue opinioni e gradirei che tu facessi lo stesso. Dolcissimo Enrico, se non ce la fai a leggere “certe mie cose”, tesoro, fa’ una roba: non prendere mai più in considerazione quello che scrivo. È un provvedimento che ti consiglio. È molto semplice e non fa male a nessuno. Tanto meno a me. E, sommessamente, ti consiglio, anche, di riflettere prima di dire: “Una donna come questa è da lasciar perdere”. Lasciar perdere? Stai scherzando, vero? O hai problemi? Magari potresti parlarmene, ma c’è il rischio che potrei risponderti l’esatto contrario di quello che ti aspetteresti. Ti mando un bacio, perché no?

Speciale Vanity C’È Mina Per Voi del 28 novembre 2014
Gianni Ronco, grande artista.

Cara Mina,
 i complimenti glieli hanno già fatti altri lettori e anche tu in persona. Ma una Mina con broccoli, peperoncino, radicchio, carciofi &co. per me è il top. Altro che “Frutta e verdura”! Complimenti a Gianni Ronco ancora una volta. Che grande artista che è. Baci. 
Franco


Ne ricevo tante di lettere esattamente uguali a questa. Ogni tanto ne pubblico una perché Gianni è veramente una fonte che sembrerebbe inesauribile e si merita ogni riconoscimento. Sono anni e anni e anni e anni e anni e anni e anni, mi piacerebbe sapere quanti, che disegna maniacalmente sempre lo stesso soggetto, senza mai ripetersi. È un bel matto, non c’è dubbio. Grazie Ronco!

Speciale Vanity C’È Mina Per Voi del 9 dicembre 2014
Cari ragazzi, se potete fate le valigie. Non cambio idea…

Buongiorno Mina,
 sono la mamma di una ragazza che frequenta il secondo anno di Giurisprudenza e ne sono orgogliosa. Le dico questo, in modo risentito, dopo aver letto la sua risposta alla ragazza che le chiedeva consiglio sulla speranza del futuro. E lei ha risposto: “Fa’ la valigia”. Ma non tutti i figli hanno la possibilità di scegliere. Tanti genitori vedono il talento nei propri, ma non li possono aiutare. Non per questo gli dicono scappa dal tuo Paese. Questo è il loro Paese, che cambieranno con le loro idee, le loro capacità, senza diventare antipolitici. Perché di brava gente politica, che lavora seriamente, ce n’è ancora. A mia figlia insegnerò a lottare sempre per la sua dignità, a essere una persona perbene. Poi, se realizzerà il suo sogno, ne sarò felice, altrimenti farà quello che potrà, ma con onore
. Sandra

Dolcissima Sandra, va tutto bene, ma cosa c’entra l’onore? Mia cara, io rimango dello stesso parere. Credo che tu abbia una visione alquanto ottimistica della situazione. E non aggiungo altro. Auguro a te e a tua figlia il meglio. Ciao.

 

 

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3 Dicembre 2014

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